Corteo contro l’azienda agrofaunistica, ambientalisti in marcia tra Sforzesca e Belcreda

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Venerdì, 18 Settembre 2026 11:43
  • 18 Set

È attesa per domani mattina la manifestazione promossa dagli ambientalisti lomellini per esprimere la propria contrarietà alla nascita dell’azienda agrofaunistica venatoria “Dei Duca”, destinata a interessare circa 400 ettari di territorio tra Vigevano e Gambolò, nelle aree comprese tra la strada provinciale per Pavia e il fiume Ticino.

L’iniziativa coinvolgerà cittadini, associazioni ambientaliste, proprietari di terreni agricoli e boschivi e alcuni esponenti del mondo venatorio. Il programma prevede due distinti percorsi: il primo a piedi, con ritrovo alle 9.30 alla Sforzesca, in via Ronchi 5, e alla Belcreda, nella piazzetta della chiesa; il secondo in bicicletta, con partenza alle 10 dagli stessi punti. I partecipanti raggiungeranno quindi la chiesetta del Crocefisso.

La manifestazione si svolgerà alla vigilia dell’avvio della stagione venatoria e nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione sul nuovo insediamento, autorizzato dalla Regione Lombardia lo scorso 31 luglio. Le associazioni stanno inoltre valutando la possibilità di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Al centro del confronto ci sono anche le modalità di accesso e di frequentazione delle aree interessate. Durante una recente riunione organizzata alla Belcreda sono state segnalate la presenza di cartelli e di personale di vigilanza. Gli organizzatori intendono sottoporre la questione alle autorità competenti, chiedendo di verificare la legittimità delle disposizioni presenti sul territorio.

A chiudere la manifestazione sarà Stefano Chiodaroli, attore e comico vigevanese che in passato ha partecipato ad alcune iniziative dedicate ai temi ambientali. Per l’occasione ha annunciato brevi interventi con un approccio leggero, pur mantenendo una posizione contraria al progetto.

L’area interessata dall’azienda agrofaunistica si estenderà complessivamente per circa 400 ettari nei territori comunali di Vigevano e Gambolò. Si tratta di una zona verde da tempo frequentata dagli abitanti dei due Comuni, soprattutto nei mesi più caldi, per passeggiate e momenti all’aria aperta.

Nel dibattito sulla gestione di questi spazi vengono richiamate anche alcune problematiche legate alla frequentazione dell’area, tra cui l’abbandono di rifiuti, la presenza di deiezioni canine e, secondo quanto emerso negli incontri organizzati dagli oppositori al progetto, episodi di spaccio. Si tratta di comportamenti attribuiti a una parte minoritaria dei frequentatori e che, negli anni, hanno contribuito ad alimentare il confronto sulla gestione e sulla tutela del territorio.