Votazioni verso il secondo turno tra riassetti politici e nuove strategie

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Giovedì, 28 Maggio 2026 12:01
  • 28 Mag

Dopo il risultato deludente delle elezioni amministrative di Vigevano, la Lega ha avviato una profonda riorganizzazione interna a livello provinciale. Il segretario regionale Massimiliano Romeo ha nominato il senatore Gian Marco Centinaio commissario provinciale con pieni poteri, revocando l’incarico al segretario Jacopo Vignati e sciogliendo il direttivo provinciale del partito.

Alla base della decisione, secondo quanto emerso all’interno del Carroccio, vi sarebbero criticità nella composizione della lista elettorale e una gestione ritenuta non in linea con le indicazioni regionali.

Centinaio, intervenendo all’indomani della nomina, ha sottolineato la necessità di ripartire riconoscendo gli errori commessi ma anche valorizzando il lavoro svolto dalla Lega negli ultimi anni sul territorio. «Nessuno è perfetto, anche un partito politico può sbagliare. L’importante è avere la capacità di riconoscerlo», ha dichiarato il senatore, che ha indicato nella comunicazione insufficiente dei risultati ottenuti una delle possibili cause della flessione elettorale.

Alle urne la Lega si è fermata al 9,6%, con poco più di 2.100 voti, registrando un netto calo rispetto alle precedenti amministrative. Una parte dell’elettorato del centrodestra si è orientata verso la candidatura di Furio Suvilla, sostenuto dall’area vicina al generale Roberto Vannacci, che ha raccolto oltre 5.300 preferenze pari al 14,2%. Centinaio si è detto convinto che quei consensi possano essere recuperati, rilanciando il ruolo storico del partito su temi come sicurezza e presenza sul territorio.

In vista del ballottaggio tra Rossella Buratti e Paolo Previde Massara, proprio i voti raccolti da Suvilla vengono considerati decisivi. Tuttavia, al momento non sembrano profilarsi apparentamenti ufficiali. Dall’area di Futuro Nazionale, il movimento vicino a Vannacci, si parla piuttosto della possibilità di un’indicazione politica o di un endorsement nei giorni precedenti al voto.

Suvilla ha confermato la disponibilità al dialogo con il resto del centrodestra, ribadendo però la volontà di mantenere coerenza con il programma presentato agli elettori. «Non vogliamo sottrarci al ruolo di ago della bilancia», ha spiegato, precisando però che alcuni punti del progetto politico restano irrinunciabili.

Anche i due candidati arrivati al secondo turno escludono al momento accordi formali. Rossella Buratti punta soprattutto a riportare alle urne gli elettori che non hanno votato al primo turno, sostenendo che la coalizione che la sostiene non abbia necessità di ulteriori allargamenti. Paolo Previde Massara, invece, insiste sulla volontà di mantenere un rapporto diretto con la città senza mediazioni partitiche, pur riconoscendo la rilevanza politica del risultato ottenuto da Suvilla.

Nel frattempo le altre forze cittadine stanno valutando la linea da tenere in vista del voto del 7 e 8 giugno. Alcuni movimenti sembrano orientati a lasciare libertà di scelta ai propri elettori, mentre nel centrodestra le decisioni definitive potrebbero arrivare nei prossimi giorni, anche alla luce del nuovo assetto interno della Lega provinciale.