Torna il progetto “Stazioni sicure”

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Venerdì, 27 Febbraio 2026 12:15
  • 27 Feb

A Vigevano torna il progetto “Stazioni sicure”, con nuovi controlli serali della polizia locale nell’area attorno alla stazione ferroviaria. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di ieri dal sindaco Andrea Ceffa, dall’assessore alla Sicurezza Nicola Scardillo e dal comandante della polizia locale Giuseppe Calcaterra.

L’avvio operativo è subordinato a due passaggi formali: l’approvazione del protocollo in Prefettura e l’erogazione del finanziamento regionale. «Non appena sarà approvato il protocollo in Prefettura e arriveranno le risorse dalla Regione, il servizio partirà», ha spiegato il comandante Calcaterra. Il piano prevede un presidio specifico delle pattuglie sul piazzale della stazione, in viale Mazzini e nelle aree limitrofe.

Il progetto “Stazioni sicure” consiste in un potenziamento dei servizi esterni allo scalo ferroviario, con l’obiettivo di prevenire atti vandalici e comportamenti che possono generare insicurezza. Le attività all’interno della stazione restano invece di competenza della polizia ferroviaria.

Come ha precisato l’assessore Scardillo, dopo il via libera della Prefettura il provvedimento sarà portato in giunta per l’approvazione definitiva. L’iniziativa rientra in un accordo più ampio che coinvolge Regione, Trenord, Rfi e Prefettura, finalizzato alla promozione della sicurezza integrata nelle stazioni dei comuni della provincia di Pavia. I controlli saranno intensificati a partire dalle 17, in concomitanza con il rientro dei pendolari da Milano.

Oltre al piazzale e a viale Mazzini, l’attenzione degli agenti si concentrerà anche sull’area della rotonda del Conad e sul viale della stazione, oggetto in passato di segnalazioni da parte dei cittadini. L’amministrazione ha inoltre annunciato la disponibilità a raccogliere ulteriori indicazioni da parte della popolazione.

Negli anni precedenti il servizio, predisposto dal comandante Calcaterra insieme al caposervizio Massimo Zani, si articolava su due giornate settimanali nella fascia oraria 17-22. Per l’iniziativa la Regione aveva stanziato complessivamente 24mila euro destinati ai Comuni di Mortara e Vigevano.