Concorso per anestesisti: venti candidati per dieci posti

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Mercoledì, 28 Gennaio 2026 10:09
  • 28 Gen

Riscontro significativo per l’ultimo concorso bandito dall’Azienda sanitaria di Pavia per l’assunzione di anestesisti. Le domande presentate sono state venti a fronte di dieci posti disponibili, un dato che rappresenta un segnale positivo rispetto alle difficoltà registrate negli anni precedenti nel reperimento di specialisti.

I candidati sono tutti medici specializzandi: quattordici frequentano il quinto anno di formazione, mentre cinque sono iscritti al quarto. La maggior parte, quindi, è prossima al conseguimento del titolo. L’obiettivo dell’azienda sanitaria è riuscire a coprire i posti nel giro di pochi mesi, riducendo progressivamente il ricorso alle prestazioni libero-professionali, i cosiddetti incarichi “a gettone”, che comportano costi elevati per il sistema sanitario.

Questa modalità, utilizzata a lungo per far fronte alla carenza di personale, ha garantito la continuità dei servizi ma con un impatto economico rilevante. Il rafforzamento dell’organico consentirebbe non solo una maggiore sostenibilità dei costi, ma anche una più stabile continuità assistenziale.

Segnali incoraggianti arrivano anche da altri concorsi recentemente conclusi. Per il bando relativo a due posti di nefrologia sono stati individuati sei professionisti idonei, mentre per l’oftalmologia la partecipazione è stata ampia, con trentasette candidati ammessi per due posizioni disponibili, tra specialisti e specializzandi.

Restano tuttavia ambiti nei quali il reclutamento continua a risultare complesso. Nel concorso di medicina trasfusionale gli ammessi sono stati cinque, mentre per un posto nella direzione medica del presidio ospedaliero della Lomellina sono pervenute solo due domande, una delle quali da parte di un candidato già specializzato.

Nel frattempo, è stato pubblicato un nuovo bando per il potenziamento della Riabilitazione di Mortara, con l’assunzione prevista di due medici. Il reparto è al centro di un percorso di rilancio che rientra nella strategia di rafforzamento delle aree ritenute prioritarie.

Per quanto riguarda le Case di comunità, si sono concluse anche le selezioni per psicologi delle cure primarie. Su dodici candidati ammessi, undici sono risultati idonei e cinque sono stati reclutati. Due professionisti opereranno a Vigevano fino al 31 dicembre, con un monte ore complessivo di 1.535 ore. L’intervento mira a potenziare il supporto psicologico sul territorio e a rafforzare il ruolo delle Case di comunità nella presa in carico precoce dei bisogni di salute.