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22/11/2022 17:49
Questi simpatici pupazzi che si trovano ai lati della statale 494, nel centro abitato di Castello D’Agogna, hanno originato una causa legale tra il comune e l’Anas. I pupazzi, in plastica riciclata, sono stati installati poco prima dell’inizio dell’anno scolastico per richiamare l’attenzione degli automobilisti sul fatto che ci si trova nei pressi di una scuola elementare.
L’iter burocratico è stato lunghissimo. Il comune ha comunicato ad Anas la volontà di installare i pupazzi a gennaio, poi ha dovuto pagare una apposita commissione valutatrice. La commissione ha espresso un preavviso di parere negativo, considerando i pupazzi dei “dissuasori”. Il comune ha prodotto una relazione per dimostrare che, invece, si tratterebbe di arredo urbano, depositandola a giugno. Passati tre mesi senza avere notizie da Anas, a Castello D’Agogna si è considerato scaduto il termine del silenzio-assenso e si sono quindi posizionati i pupazzi. Qualche settimana fa, invece, è arrivata l’ordinanza di rimozione da parte di Anas.
Il comune potrebbe spostare i pupazzi di qualche metro, dalla strada statale a quella comunale, chiudendo qualsiasi contenzioso con Anas. La questione, però, è diventata di principio: per questo si è deciso di non fare passare la vicenda sotto silenzio e di promuovere un ricorso al Tar.