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27/05/2026 16:17
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

E se il sacrificio di Jacopo Vignati, rimosso dal ruolo di segretario provinciale della Lega, fosse solo il tassello di un disegno più ampio? Negli ambienti del Carroccio, fisici e virtuali, non si parla d’altro da martedì pomeriggio.

Tempi e modalità della scelta, a cavallo di un ballottaggio, fanno pensare non solo ad una punizione per il flop di Vigevano. Secondo fonti interne al partito colpire Vignati significa infatti attaccare gli equilibri della Lega pavese e, soprattutto, l’asse Palli-Lucchini.

Non è un mistero che l’ormai ex segretario fosse vicino al presidente della provincia e alla parlamentare vogherese. A livello regionale l’idea sarebbe quella di ristrutturare l’organico in provincia di Pavia ponendo le basi per nuovi equilibri nel partito. Il primo passo martedì pomeriggio quando la segretarie regionale ha comunicato via mail a Vignati la decisione.

A pesare, almeno a livello ufficiale, il flop di Vigevano dove la Lega è passata dal 27 al 9% in cinque anni, vedendosi sorpassata a destra da Furio Suvilla con la lista di Vannacci, ma non solo. Anche la composizione della lista in città ha contribuito in modo rilevante.

La presenza di due italo egiziani, dichiaratamente musulmani, non è andata giù al partito. Una scelta di cui Vignati non avrebbe voluto assumersi la paternità. L’obiettivo era regolare la questione subito dopo le elezioni, magari chiedendo un passo indietro al segretario di Vigevano Andrea Sala.

La vicinanza del consigliere regionale del Carroccio ai rappresentanti istituzionali della comunità islamica, del resto, era nota da tempo come testimoniato dalla costruzione del centro islamico di via Rovereto. La mossa della segretario regionale Romeo è stata accolta come un fulmine a ciel sereno sia da Vignati che dai militanti.

E così anche l’idea di un congresso provinciale, da celebrare il prossimo autunno, è finita nel cassetto. La patata bollente è ora nelle mani del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio: a lui il compito di gestire questa delicata fase di transizione del partito.