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03/06/2026 19:49
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Dal vannacciano Furio Suvilla non arrivano indicazioni di voto per il ballottaggio alle elezioni comunali di Vigevano. Lo ha comunicato il diretto interessato, in una nota, in cui si invita gli elettori a votare scheda bianca o nulla, quindi nessuna preferenza verso i due candidati rimasti in gioco: Paolo Previde Massara di Lab27029, sostenuto da Forza Italia, e Rossella Buratti, appoggiata dalla coalizione di centrosinistra.
Negli scorsi giorni, secondo quanto reso noto, c’era stata disponibilità al dialogo per un possibile apparentamento con Previde Massara. Al primo turno delle elezioni, Suvilla, candidato di “Futuro nazionale”, aveva conquistato un buon 14%, un pacchetto di voti pesante, potenzialmente in grado di sparigliare la contesa elettorale. Voti che non andranno però al centrodestra.
Il dialogo con il forzista Previde Massara era infatti condizionato dall’accettazione delle proposte di Suvilla su alcuni temi cruciali per Vigevano. Tra queste, la sicurezza, la chiusura della moschea di via Rovereto, la manutenzione delle strade e il decoro urbano, con l’introduzione dei cassonetti intelligenti. Argomenti che però non sono stati presi in considerazione. Di conseguenza, la scelta di non appoggiare, spiega Suvilla, “chi si definisce di centrodestra, ma poi ha paura di prendere posizioni ufficiali su temi importanti”.
“I nostri elettori sono stufi della vecchia politica cerchiobottista e timorosa della propria ombra”, attacca ancora l’esponente di “Futuro nazionale”, “non abbiamo chiesto, né abbiamo bisogno di poltrone: ciò che ci sta a cuore è la coerenza con chi ci ha votato”.
Dal resto del centrodestra, da giorni, Lega e Noi Moderati insistono su una richiesta di maggiore trasparenza sul casellario giudiziale di uno dei candidati di Forza Italia. Un atteggiamento che porta a escludere l’ipotesi di un sostegno al partito azzurro. Da Fratelli d’Italia arriva invece il sostegno a Previde Massara, a cui è stato chiesto di condividere alcuni punti giudicati fondamentali, quali la sicurezza, le infrastrutture e il decoro urbano.