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14/06/2026 23:23
Case popolari vuote da una parte, migliaia di famiglie in attesa dall’altra. È da questo cortocircuito che è partita la manifestazione per il diritto alla casa che ha attraversato il centro di Milano fino a piazza della Scala.
Diverse decine di persone sono scese in strada per contestare le politiche abitative nazionali e chiedere risposte più rapide su uno dei temi più urgenti: quello dell’accesso a un tetto sostenibile. Il corteo, accompagnato anche dalla presenza di bande musicali militanti arrivate da diverse città europee, ha unito collettivi, associazioni e sindacati degli inquilini. Le richieste sono precise: più assegnazioni, manutenzioni nelle periferie e uno stop agli sfratti, in un momento in cui il costo degli affitti continua a salire.

Nel mirino dei partecipanti c’è anche il piano nazionale sull’abitare, giudicato insufficiente per affrontare una situazione al limote che ormai coinvolge una fascia sempre più ampia di persone, ben oltre le situazioni di marginalità più estrema.
E il capoluogo lombardo è uno dei simboli più evidenti di questo squilibrio: circa diciassettemila nuclei aspettano un appartamento pubblico, mentre migliaia di immobili risultano ancora inutilizzati.