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11/09/2026 18:08
Anno nuovo problemi vecchi (e non solo): dall’amianto, presente, secondo le stime di Inail, nel 20% delle 5400 scuole lombarde, alla mancanza di sistemi antisismici in molti edifici fino a un problema relativamente recente, l’assenza, pressoché totale, di sistemi di condizionamento e ventilazione.
Un bisogno che, alla luce della crisi climatica e dell’aumento delle temperature, sta diventando primario. Lo ha dimostrato l’acceso dibattito estivo di Vigevano circa la necessità di dotare le scuole dell’infanzia di climatizzatori: la maggioranza in Consiglio ha accolto l’invito dell’opposizione a parlarne e dello stesso tema si discuterà anche nel prossimo Consiglio comunale di Voghera.
Più in generale, secondo il Rapporto Cittadinanzattiva sulla sicurezza nelle scuole appena presentato alla Camera dei Deputati, nonostante i tentativi degli enti locali di mettere una pezza qua e altre due là (come a Voghera dove il Comune ha appena stanziato circa 250mila euro per le manutenzioni ordinarie) l’ “hardware” della scuola italiana è messo tutt’altro che bene.
Rispetto ai quasi 40mila edifici scolastici attivi nel 2024-25, per 5.793 di essi (il 15%) non si sa nemmeno quando sono stati costruiti. I restanti hanno in media 60 anni di età e quasi la metà è stata costruita prima del 1976 , cioè prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica. Più della metà non possiede il certificato di agibilità (23.218; 59%) né quello di prevenzione incendi (22.968; 58,36%).
Nonostante tutto, però, c’è chi, anche in Provincia, ha saputo cogliere le opportunità e inaugura nuove scuole, specie grazie ai fondi Pnrr: quella dell’infanzia di Portalbera aprirà a fine mese così come quella del quartiere Pombio a Voghera, mentre proseguono i lavori per quella di Casei Gerola. La nuova scuola media di Ceranova inaugura nel weekend, mentre è già aperta quella di Tromello.