Videonews


10/09/2026 18:25
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Francesco Manfrin, il quarantottenne indagato per l'omicidio di Roberto Iabichella, il sessantenne trovato senza vita nella sua casa popolare di via Foscolo a Vigevano. L'interrogatorio di garanzia si è svolto giovedì mattina nel carcere di torre del Gallo a Pavia, dove è detenuto Manfrin, che è assistito dall'avvocato Chiara Venegoni. Al momento è stata confermata anche la misura cautelare della detenzione per Manfrin, che risulta di fatto senza fissa dimora. Proprio per questo era stato ospitato nei mesi scorsi da Iabichella, con il quale domenica 23 agosto, stando a un testimone sarebbe scoppiata una discussione. Alla base del diverbio ci sarebbe stata la passione comune per la fidanzata di Manfrin, che comunque frequentava la casa Aler che da poco era stata assegnata a Iabichella. Durante l'interrogatorio di garanzia è stata illustrata a Iabichella il risultato delle indagini che hanno portato alla ricostruzione degli eventi. La discussione tra i due sarebbe degenerata e Manfrin si sarebbe avventato contro Iabichella colpendolo al volto e poi strangolandolo. Per depistare un'eventuale indagine avrebbe poi mandato dei messaggi dal telefono dell'amico morto, prima di dare fuoco alla casa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano che hanno spento quello che in un primo tempo sembrava un incendio, frutto di una distrazione. In realtà le indagini degli uomini della questura di Pavia hanno portato alla luce un altro scenario, cioè quello di un omicidio. Manfrin, che è stato tradito anche dalle telecamere di videosorveglianza, è accusato di omicidio e distruzione di cadavere.