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13/01/2026 18:38
Antonio Marfi, consigliere comunale di opposizione e punto di riferimento del Movimento 5 Stelle a Voghera, declina la candidatura a sindaco. “È un ruolo che, in futuro, mi piacerebbe poter svolgere” - ha scritto in una nota. Ma non oggi, insomma, “nonostante la richiesta - ha proseguito - da parte del Movimento 5 Stelle vogherese e di altre componenti della coalizione del cosiddetto “campo largo” e tanti cittadini”.
I nomi in campo, al netto di sorprese, per la coalizione “anti destra”, si riducono, in vista degli incontri di questa settimana da cui, su questo sono un po’ tutti d’accordo, dovrà uscire una candidatura ampiamente condivisa o saranno primarie.
Sul fronte opposto, intanto, prende sempre più quota la ricandidatura di Paola Garlaschelli, non ancora ufficializzata e su cui pende ancora l’altolà di Forza Italia (che tuttavia ora è in giunta con il segretario cittadino Alessandro Menini).
Perché, è notizia delle scorse ore, sembra proprio che, qualunque cosa accada a Vigevano, non dovrebbero esserci ripercussioni su Voghera. Il destino delle candidature nelle due città, del resto, è sempre stato intrecciato: ovvero, se il centro destra unito avesse candidato un esponente di Fratelli d’Italia a Vigevano, l’altro partito di peso, la Lega, avrebbe reclamato il suo a Voghera. E viceversa.
In realtà, è emerso nelle scorse ore, le trattative son state sganciate: Vigevano, con più di 50mila abitanti, rientrerà nella partita dei Comuni più grandi che andranno al voto, come Lecco, Treviglio e Mantova, e dove le scelte saranno fatte a livello regionale.
Insomma, che qui si ricandidi o meno il leghista Ceffa, o qualche esponente di Fratelli d’Italia, non ci dovrebbero essere ricadute su Voghera e sulla ricandidatura di Garlaschelli.