Milano-Mortara, torna in Regione la proposta del raddoppio selettivo

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Giovedì, 22 Ottobre 2026 12:16
  • 22 Ott

Il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Mortara torna al centro del dibattito regionale con una proposta che punta a rendere più concreto il progetto del raddoppio: procedere per tratti, concentrando inizialmente gli interventi nelle sezioni dove la realizzazione del secondo binario presenta meno difficoltà tecniche e urbanistiche.

A rilanciare questa soluzione è stato il consigliere regionale della Lega Andrea Sala, che ha presentato un emendamento al programma regionale della mobilità e dei trasporti, attualmente all’esame del Consiglio lombardo. L’iniziativa mira a inserire esplicitamente il raddoppio selettivo nella programmazione, individuandolo come una possibile strada per accelerare il potenziamento della linea.

Il tema non è nuovo. L’ipotesi circola almeno dal 2019, quando l’associazione dei pendolari Mi.Mo.Al. l’aveva portata all’attenzione pubblica durante un incontro dedicato ai collegamenti ferroviari. Negli anni successivi, la soluzione ha trovato spazio nel confronto tra amministratori, rappresentanti politici e Rete ferroviaria italiana, anche alla luce delle difficoltà incontrate dai progetti di raddoppio integrale.

L’idea è quella di intervenire in modo mirato, evitando inizialmente le aree maggiormente urbanizzate, dove i lavori richiederebbero operazioni più complesse e investimenti maggiori. Nel territorio vigevanese, gli interventi ipotizzati riguarderebbero il tratto verso Mortara a partire dal cavalcavia di corso Genova e quello in direzione di Abbiategrasso, nella zona del cimitero urbano.

Una soluzione che consentirebbe di limitare le interferenze con le infrastrutture esistenti e con il tessuto cittadino, rinviando a una fase successiva l’eventuale completamento del raddoppio lungo l’intera tratta. Il progetto originario, elaborato oltre vent’anni fa, prevedeva infatti anche interventi particolarmente impegnativi nei segmenti più urbanizzati.

Sala aveva già sostenuto la necessità di approfondire questa possibilità attraverso uno studio di fattibilità. Lo scorso luglio, secondo quanto riferito dal consigliere, il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno volto a promuovere il finanziamento dello studio per il raddoppio selettivo tra Abbiategrasso e Mortara.

«Lavoriamo da anni su questo tema, raccogliendo le esigenze del territorio e dei pendolari – ha dichiarato Sala –. Con l’emendamento al piano regionale vogliamo inserire questa soluzione in modo esplicito nella programmazione. Non basta parlare genericamente di raddoppio: occorre affrontare gli ostacoli che finora ne hanno rallentato la realizzazione».

Secondo il consigliere, intervenire prima nei punti strategici permetterebbe di contenere tempi e costi, con possibili benefici per la puntualità e l’affidabilità del servizio ferroviario. Il raddoppio selettivo, nelle intenzioni dei promotori, rappresenterebbe quindi una prima fase di un percorso più ampio, senza precludere la possibilità di completare l’opera in futuro.

Tra gli elementi che potrebbero favorire il progetto viene indicata anche la prossima apertura del nuovo ponte sul Ticino, infrastruttura che potrebbe contribuire a superare alcune delle criticità fisiche legate al potenziamento della linea.

Il nodo resta ora quello della programmazione e delle risorse necessarie. La Milano-Mortara è da anni al centro delle richieste di miglioramento avanzate dai pendolari e dai territori attraversati, ma i tempi per il raddoppio complessivo continuano a rappresentare un’incognita. L’inserimento della proposta nel piano regionale potrebbe aprire una nuova fase di approfondimento, con l’obiettivo di individuare gli interventi prioritari e definire un percorso realizzabile per migliorare i collegamenti tra Milano, l’Abbiatense, Vigevano e la Lomellina.