Deposito bici della stazione, venerdì l'ultimo giorno di attività

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 28 Luglio 2026 12:13
  • 28 Lug

Chiuderà definitivamente venerdì il deposito custodito delle biciclette situato alla stazione ferroviaria di Vigevano.

Dopo anni di attività, Gianni Calvi, 70 anni, ha deciso di interrompere il servizio. Una scelta legata sia alla questione del canone di locazione dei locali sia all'età del gestore, che non intende proseguire l'attività ancora a lungo.

«Anni fa mi era stato chiesto di pagare un canone d'affitto per i locali di piazza IV Novembre – racconta Calvi –. Con il Comune avevo sempre avuto una concessione d'uso gratuita, perché con questo lavoro non posso permettermi di sostenere un affitto. Ne avevo parlato sia con l'ex sindaco Andrea Sala sia con il suo successore Andrea Ceffa. Ora siamo arrivati alla fine e venerdì sarà il mio ultimo giorno».

Il deposito, sul lato destro della stazione, è normalmente aperto dal lunedì al sabato, dalle 6.30 alle 20.30 con orario continuato. Il servizio è sempre stato caratterizzato da tariffe contenute: un euro per la sosta giornaliera, 10 euro per l'abbonamento mensile, 25 per quello trimestrale e 80 euro per l'annuale.

Oltre al parcheggio custodito delle biciclette, la struttura offre anche alcuni servizi aggiuntivi. Nei locali sono presenti i servizi igienici, accessibili dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30 al costo di 50 centesimi, oltre a un servizio di piccole riparazioni per le biciclette, disponibile anche senza lasciare il mezzo in deposito.

«Qui le biciclette sono al sicuro – sottolinea Calvi –. Avevo diversi clienti abituali e mi dispiace molto dover chiudere. In tanti mi chiedono di andare avanti, ma non me la sento più. A 70 anni vorrei dedicarmi alla mia vita. Mi auguro che il Comune possa trovare una soluzione e che ci sia qualcuno disposto a proseguire questo servizio».

La chiusura preoccupa in particolare i pendolari che utilizzano la bicicletta per raggiungere la stazione. Da Rfi fanno sapere che, sul lato opposto dello scalo ferroviario, è disponibile un'altra area destinata alle due ruote. Si tratta però di uno spazio coperto e non custodito, dotato di nuove rastrelliere.

Proprio sulla sicurezza si concentrano le osservazioni di alcuni utenti, che chiedono anche l'installazione di un sistema di videosorveglianza dedicato. Il timore è che, senza un servizio di custodia, le biciclette possano essere maggiormente esposte al rischio di furti.

Nel frattempo, il Comune sta valutando le possibili alternative. L'ufficio Patrimonio sta lavorando alla possibilità di predisporre un nuovo bando per la concessione dei locali destinati al parcheggio custodito, mentre prosegue il confronto con Rfi sulla gestione degli spazi.

Il sindaco Paolo Previde Massara conferma l'intenzione dell'amministrazione di cercare una soluzione. «Il problema è legato al mancato pagamento del canone d'affitto a Rfi – spiega –. Vorrei arrivare a un nuovo contratto di locazione per quei locali, a condizioni ragionevoli, sempre che si trovi qualcuno interessato a partecipare al bando e a condividere i costi di gestione del parcheggio».

Secondo il primo cittadino, le cifre emerse nelle ultime settimane non sarebbero particolarmente elevate e potrebbero consentire di individuare una soluzione. «L'obiettivo sarebbe ottenere i locali per 12 mesi e trasformare il servizio in un'attività definita dal Comune, con un contributo anziché un vero e proprio affitto. In alternativa, si potrebbe valutare una soluzione diversa, come un parcheggio automatico per biciclette. In questo caso, però, il problema sarebbe trovare uno spazio adeguato».

La chiusura di venerdì apre dunque una fase di transizione per il servizio di deposito delle biciclette alla stazione. L'amministrazione comunale dovrà ora verificare se sarà possibile mantenere il servizio custodito, individuando un nuovo gestore o una soluzione alternativa che garantisca ai pendolari un luogo sicuro dove lasciare le proprie biciclette.