Mi-Mo-Al: per il raddoppio dei binari mancano quasi due miliardi

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 21 Luglio 2026 10:28
  • 21 Lug

Il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara resta ancora senza una copertura finanziaria. Anche nell'ultimo aggiornamento del contratto di programma 2022-2026, relativo agli investimenti e sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e da Rfi, non sono previste risorse per avviare i lavori lungo la tratta che attraversa la Lomellina.

Il documento, pur essendo stato pubblicato nel 2026, contiene l'aggiornamento relativo al 2025 e individua altre priorità di investimento, tra cui il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Milano e alcuni capoluoghi di provincia, come Cremona e Mantova, oltre alla linea verso l'aeroporto di Orio al Serio.

Per la Milano-Mortara, invece, il contratto si limita a indicare le risorse ancora necessarie per completare i diversi interventi. Per il raddoppio della tratta tra Albairate e Abbiategrasso la stima è di 311 milioni di euro, mentre per il collegamento tra Abbiategrasso e Mortara servirebbero circa 1,54 miliardi.

«Non ci sono previsioni neppure nel medio termine», sottolinea Franco Aggio, presidente di MiMoAl, l'associazione che riunisce i pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria. Il quadro attuale lascia quindi ipotizzare che il tema possa tornare al centro della programmazione solo oltre l'orizzonte temporale dell'attuale documento.

Secondo Aggio, la situazione conferma le difficoltà nel trasformare in interventi concreti i diversi annunci susseguitisi negli anni. «I progetti – osserva – non sono mai stati inseriti stabilmente nei programmi di sviluppo, nonostante le numerose dichiarazioni». Il presidente di MiMoAl richiama inoltre l'attenzione sulla distribuzione delle competenze regionali tra i diversi assessorati coinvolti nei temi dei trasporti e delle infrastrutture.

Il secondo binario manca oggi lungo la tratta compresa tra Mortara e Albairate, per oltre 26 chilometri. Negli anni è stata valutata anche l'ipotesi di un raddoppio selettivo, concentrato sui tratti dove l'intervento potrebbe risultare più conveniente sotto il profilo economico, evitando le zone maggiormente urbanizzate, come quelle di Vigevano e Abbiategrasso.

In passato, nell'ambito del Pnrr, era stato previsto un finanziamento per il raddoppio tra Albairate e Abbiategrasso, con la realizzazione di circa cinque chilometri di nuovo binario fino all'area dello stadio di Abbiategrasso. Il progetto, tuttavia, non è stato portato a compimento, anche a causa dell'aumento dei costi e di alcune criticità progettuali, tra cui quelle relative alla gestione degli scarichi idrici.

Il potenziamento della linea richiederebbe inoltre interventi complementari. In caso di raddoppio fino ad Abbiategrasso, la stazione dovrebbe essere adeguata con almeno quattro binari, così da consentire l'attestamento della linea suburbana S9, come avviene dal 2009 ad Albairate.

Un altro nodo riguarda il sistema ferroviario nell'area sud di Milano. Le stazioni di San Cristoforo e Romolo sono chiamate a gestire un flusso quotidiano di migliaia di pendolari e necessitano di adeguamenti in grado di rispondere alla crescente domanda. Un tema che si è posto con maggiore evidenza dopo la chiusura del capolinea di Porta Genova.

Intanto, si conclude oggi la seconda interruzione programmata della cosiddetta cintura Sud di Milano, nel tratto compreso tra San Cristoforo e Scalo Porta Romana, interessato da lavori di manutenzione sul ponte che attraversa il Naviglio Grande.

 

Resta infine da definire il futuro della linea suburbana S19, attualmente in servizio tra Albairate e Milano Rogoredo. Il percorso ricalca in larga parte quello della Milano-Mortara e, con alcune fermate aggiuntive, quello della S9. MiMoAl ha proposto in passato di estendere il servizio almeno fino a Melegnano, con l'obiettivo di rendere più funzionale il collegamento e distribuire meglio i flussi sulla rete ferroviaria dell'area metropolitana.