Elezioni comunali: quadro completo dopo il primo turno

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 26 Maggio 2026 11:32
  • 26 Mag

Le elezioni comunali hanno segnato una svolta politica significativa. Dopo 26 anni la Lega resta esclusa dal ballottaggio, mentre il secondo turno vedrà contrapposti Rossella Buratti, sostenuta dal centrosinistra unito, e Paolo Previde Massara, appoggiato da Forza Italia e dalla lista civica Lab27029.

L'affluenza si è fermata al 52%, in calo rispetto alle precedenti amministrative.

Buratti e Previde Massara al ballottaggio

Rossella Buratti ha interpretato il risultato come una richiesta di cambiamento da parte della città, puntando su temi come sicurezza, decoro urbano e servizi sociali.

Paolo Previde Massara ha invece attribuito il successo alla credibilità del progetto civico costruito attorno alla sua candidatura e ha indicato come priorità il recupero degli elettori che si sono astenuti.

Entrambi hanno escluso apparentamenti ufficiali in vista del secondo turno.

Centrodestra sconfitto e Lega in forte calo

La grande sorpresa del voto è stata l'esclusione dal ballottaggio di Riccardo Ghia, sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati.

La Lega è passata da circa il 27% delle elezioni del 2020 a poco più del 9%, mentre Forza Italia è diventata il primo partito dell'area moderata cittadina con oltre il 13%. Fratelli d'Italia si è attestata intorno al 12%.

Secondo Ghia, sul risultato hanno pesato sia la frammentazione del centrodestra sia i tempi molto ristretti con cui è stata costruita la candidatura.

L'exploit di Suvilla e l'effetto Vannacci

Tra i protagonisti della tornata elettorale emerge Furio Suvilla, che ha superato il 14% dei voti, portando la propria lista davanti alla Lega.

Un risultato attribuito anche alla presenza in campagna elettorale di Roberto Vannacci, intervenuto personalmente a sostegno del progetto politico. I voti raccolti da Suvilla potrebbero avere un peso rilevante nel determinare l'esito del ballottaggio.

Centrosinistra primo schieramento

Le liste che sostengono Buratti hanno raccolto complessivamente circa un terzo dei voti. Il Partito Democratico si conferma primo partito cittadino con circa il 15%, mentre il Movimento 5 Stelle registra un ridimensionamento rispetto alle precedenti elezioni. Positivo il risultato di Alleanza Verdi e Sinistra.

Righi e Lovati fuori dalla corsa

Gabriele Righi si è fermato sotto il 5%, mentre Massimo Lovati ha raccolto circa l'1% dei consensi.

Entrambi hanno evidenziato come il dato più significativo della consultazione sia stato il livello di astensione.

 

La classifica delle preferenze

Parallelamente alla corsa per la carica di sindaco, si è definita anche la graduatoria dei candidati consiglieri più votati.

Il record assoluto spetta ancora una volta a Andrea Sala, che ha ottenuto oltre 600 preferenze, confermandosi il candidato più votato dell'intera competizione elettorale. Il risultato personale, tuttavia, contrasta con la sconfitta della coalizione di centrodestra che sosteneva Ghia.

Alle sue spalle si è classificato Luca Bellazzi, primo tra i sostenitori di Buratti con circa 520 preferenze.

Molto bene anche il Partito Democratico, che piazza tra i più votati Arianna Spissu, Marco Vassori e Alessio Bertucci.

Tra gli altri candidati con risultati significativi figurano Alessandro Rubino, Edoardo Casati, l'ex vicesindaca Marzia Segù e Paolo Iozzi.

Nella coalizione di Previde Massara si sono distinti Domenico Cassese, Ezio Brigliadori e Cristiano Primiceri.

I segnali usciti dal voto

Tra gli elementi più osservati c'è il modesto risultato ottenuto da alcuni candidati che avevano attirato attenzione durante la campagna elettorale, compresi diversi amministratori uscenti e figure storiche della politica locale, che hanno registrato risultati inferiori alle aspettative, a conferma di una tornata elettorale caratterizzata da un forte rimescolamento degli equilibri politici cittadini.

Il ballottaggio tra Buratti e Previde Massara deciderà ora chi guiderà Vigevano nei prossimi cinque anni, mentre la distribuzione delle preferenze ha già delineato i possibili protagonisti del futuro Consiglio comunale.