Case popolari: infiltrazioni nel tetto, il Comune valuta interventi

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Giovedì, 19 Febbraio 2026 12:59
  • 19 Feb

A Vigevano torna al centro dell’attenzione la situazione di uno stabile di edilizia popolare in via Cesarea 20, dove da tempo si registrano infiltrazioni d’acqua dal tetto dell’edificio.

Nell’appartamento all’ultimo piano, tra le travi della copertura, sono visibili fessurazioni che consentono il passaggio della pioggia. «Ogni volta che piove dobbiamo raccogliere l’acqua con delle bacinelle», racconta Luca Alletto, inquilino dell’alloggio comunale. «Da anni ci viene detto che il problema sarà risolto con l’avanzo di amministrazione, ma finora non ci sono stati interventi definitivi».

Lo stabile, di proprietà del Comune, comprende 12 appartamenti. Gli affitti vengono gestiti da Aler Pavia Lodi, che precisa: «Ci occupiamo esclusivamente della parte amministrativa, quindi della riscossione del canone. La manutenzione dell’immobile compete al proprietario, ovvero al Comune».

Nei giorni scorsi alcuni operai incaricati dall’amministrazione comunale hanno effettuato un sopralluogo. Secondo quanto riferito dall’inquilino, per la sistemazione del tetto sarebbe necessario l’utilizzo di una gru, elemento che renderebbe l’intervento più complesso. Nel frattempo sono stati eseguiti lavori su antenna e citofoni.

Il sindaco Andrea Ceffa ha spiegato che verrà valutata la possibilità di effettuare interventi temporanei in attesa del rifacimento completo della copertura. «Per procedere con l’opera definitiva — ha dichiarato — occorrerà attendere la verifica dell’avanzo di amministrazione, prevista ad aprile. Una volta certificato, potremo destinare le risorse disponibili nella parte libera degli investimenti e valutare l’inserimento di questo intervento».

L’iter prevede quindi la certificazione dell’avanzo e, successivamente, l’approvazione degli equilibri di bilancio nel corso dell’estate.

Oltre alle infiltrazioni, gli inquilini segnalano ulteriori criticità, tra cui problemi alla porta d’ingresso e la presenza di materiali ingombranti nelle cantine. «Chiederò agli uffici competenti di intervenire per la liberazione degli spazi», ha aggiunto il sindaco.

La situazione resta dunque in attesa delle prossime verifiche contabili e delle decisioni che l’amministrazione assumerà nei prossimi mesi.