Studenti in piazza per chiedere più sicurezza

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 01 Aprile 2025 09:33
  • 01 Apr

Circa quattrocento studenti dei tre principali istituti superiori di Vigevano – Cairoli, Caramuel-Roncalli e Casale – sono scesi in piazza ieri mattina per manifestare contro il crescente senso di insicurezza in città. La protesta, pacifica e partecipata, si è snodata per le vie del centro, concludendosi davanti al municipio, dove una delegazione studentesca ha incontrato la vicesindaca Marzia Segù e il dirigente della polizia locale, Giuseppe Calcaterra.

La mobilitazione ha preso avvio da piazza Ducale, proseguendo lungo via Venti Settembre, Riberia, Carrobbio, del Popolo, Giorgio Silva, Merula e corso Vittorio Emanuele II. Durante il corteo, i manifestanti hanno esposto cartelloni con slogan come "Lo Stato protegga, la società denunci" e "La nostra città non è un campo di battaglia, è casa nostra".

La protesta nasce da una lettera indirizzata alla vicesindaca, agli assessori Silvana Pillera, Daniele Semplici, Nicola Scardillo, alla Caritas e alle forze dell'ordine. Nel documento, gli studenti sottolineano come, pur non emergendo un aumento significativo dei crimini dai dati ufficiali, la percezione di insicurezza sia in crescita. "Negli ultimi tempi sono aumentati episodi di rapine e aggressioni che vedono coinvolti minorenni. Molte situazioni restano impunite perché non denunciate", si legge nella lettera.

Ma le richieste non si fermano alla sicurezza: gli studenti chiedono anche spazi di aggregazione, campi sportivi gratuiti e una rassegna cinematografica dedicata ai giovani. Un altro punto sollevato riguarda la necessità di una maggiore partecipazione della comunità adulta, invitata a intervenire in caso di episodi di violenza, invece di restare spettatrice passiva.

L'amministrazione comunale, in una nota ufficiale, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa degli studenti, lodandone l'impegno civico. La vicesindaca Segù ha garantito che le segnalazioni saranno condivise con Prefettura, Questura, carabinieri e polizia locale, assicurando un coinvolgimento diretto degli studenti nelle future iniziative.

Dal canto suo, il comandante Calcaterra ha ribadito l'importanza di denunciare gli episodi di criminalità e ha scoraggiato qualsiasi forma di giustizia fai-da-te. Tuttavia, le risposte ricevute non hanno convinto del tutto i manifestanti. "Abbiamo avanzato proposte concrete, come la creazione di campetti sportivi, utili anche per l'integrazione. Non abbiamo ottenuto risposte sulla convocazione di una consulta scolastica", ha dichiarato Gabriele Carnevale Schianca, rappresentante del liceo Cairoli.

Gli studenti hanno tenuto a sottolineare che la manifestazione non aveva alcuna connotazione politica: nessuna bandiera di partito, solo cartelloni con messaggi chiari e diretti. L’obiettivo, affermano, è migliorare la vivibilità di Vigevano, rendendo la città più sicura e a misura di giovani.

Ora resta da vedere se le istituzioni risponderanno concretamente alle richieste emerse dalla piazza o se gli studenti dovranno tornare a farsi sentire.