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11/03/2026 18:23
Eventi sensibili
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Ancora tensioni sui mercati petroliferi dovute alla guerra in Medio Oriente, con il gasolio che rimane sopra i due euro al litro e la benzina oltre 1,8 euro in modalità self service. Della grave situazione si discute in Parlamento. Secondo il vicepresidente della commissione attività produttive della Camera Vinicio Peluffo del Pd, che ha parlato di “shock energetico”, servono “interventi immediati per contenere gli aumenti” ed evitare speculazioni. Il Governo intanto ragiona su misure antispeculazione nel caso il conflitto continuasse e la situazione si aggravasse, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha promesso che “un intervento ci sarà”.
Intanto però famiglie e imprese fanno i conti con gli aumenti, che rischiano di mettere in ginocchio gli autotrasportatori, per i quali i costi di esercizio stanno diventando insostenibili e gli autisti rischiano di dover spegnere i motori per non lavorare in perdita.
Secondo una ricerca di Confartigianato in condizioni ordinarie il carburante incide per circa un terzo sui costi delle flotte. Questa percentuale, con il caro carburanti dovuto alla guerra in Ucraina, è salita al 50% mentre oggi, con quella in Medio Oriente ha superato l’85%.
Un problema con probabili ripercussioni su tutta la filiera logistica delle merci e a cascata sulle famiglie. Abbiamo incontrato l’autotrasportatore di Voghera Gabriele Saccardi che ci ha raccontato come sta vivendo questo difficile momento.