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21/04/2026 17:00
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Dovevano essere il cuore della sanità territoriale, ma in Lombardia le Case di Comunità accendono la polemica politica. A sollevarla è il Movimento Cinque Stelle, che si basa sui dati del monitoraggio regionale di febbraio 2026.
Secondo il capogruppo M5s Nicola Di Marco, delle 146 strutture attivate solo 26 risultano pienamente operative, cioè con tutti i servizi obbligatori previsti dal decreto ministeriale. In altre parole, meno di una su cinque.
Nel dettaglio, solo il 26,7% delle Case di Comunità garantisce la presenza medica continuativa 24 ore su 24, mentre la copertura infermieristica – prevista per almeno 12 ore al giorno, sette giorni su sette – si attesta al 36,3%, poco più di una struttura su tre. Dati che, secondo i pentastellati, evidenziano un ritardo strutturale soprattutto sul fronte del personale.
Numeri che si inseriscono in un quadro più ampio: le Case di Comunità sono uno dei pilastri del PNRR per rafforzare l’assistenza di prossimità, ma la loro piena attivazione resta a macchia di leopardo. Intanto il ministro Orazio Schillaci ha invitato le Regioni ad accelerare, ma per il M5s lo sprint finale rischia di non essere sufficiente a colmare le lacune.