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Videonews


20/04/2026 19:43
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

E’ un minorenne di origini egiziane la persona posta in stato di fermo per l’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne accoltellato sabato notte al parcheggio dell’area Cattaneo di Pavia. Lo stato di fermo per il giovane, dell’età di 16 anni, è arrivato al termine di una notte di interrogatori a cui è stato sottoposto insieme ad altre due persone – si tratterebbe di maggiorenni italiani – che erano state portate in Questura attorno alle 19.30 di domenica. Il gruppetto era stato individuato dagli agenti con la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato l’aggressione. Il minorenne fermato avrebbe dei precedenti, e anche le altre due persone non sarebbero volti del tutto nuovi alle forze dell’ordine. Gli accertamenti fin qui condotti hanno portato gli investigatori a ritenere che il solo 16enne sarebbe stato responsabile dell’aggressione, mentre gli altri sarebbero stati presenti ma non avrebbero partecipato. Pare assodato che la lite tra il gruppo di amici di cui faceva parte Gabriele Vaccaro e i giovanissimi incontrati casualmente al parcheggio dell’area Cattaneo sia stata originata da futili motivi. Qualche parola malposta da cui sarebbe scaturita l’aggressione nel corso della quale, oltre al colpo mortale inferto al giovane Gabriele Vaccaro, è rimasto ferito anche il suo amico, le cui condizioni non sono gravi ma comunque meritevoli di osservazione. L’arma del delitto non è ancora stata trovata e non è nemmeno chiaro di che tipo di arma si tratti. Non necessariamente un coltello, magari un cacciavite o comunque qualcosa di appuntito. Il 16enne posto in stato di fermo è stato portato al carcere minorile Beccaria di Milano. Nei prossimi giorni verrà interrogato dal giudice per l’udienza di convalida. Per le due persone portate in Questura con lui, al momento, non ci sono conseguenze, ma gli accertamenti sono ancora in corso. Non si esclude, ad esempio, che nel gruppetto di cui faceva parte il fermato ci fosse anche almeno un’altra persona. Andranno poi verificate, seppur con il rispetto della perdita subita, anche le posizioni degli amici di Gabriele Vaccaro, i quali hanno deciso di non chiamare subito i soccorsi ma di portare la vittima a casa di uno loro. I risultati dell’autopsia potranno dare la risposta a una domanda che, con il passare delle ore, non può non essere fatta: se soccorso prima, Gabriele Vaccaro si sarebbe potuto salvare?