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03/12/2025 13:14
La campagna elettorale parte subito al veleno a Vigevano, in vista delle elezioni comunali del 2026. Nella serata di lunedì è arrivata una mail proveniente da un falso profilo, in cui venivano rivolte velate minacce a Rossella Buratti, candidata sindaco, a capo di una lista civica.
La mail è stata inviata alle segreterie di Polo Laico, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle e anche ad account privati di segretari e portavoce dei gruppi politici. Il mittente del messaggio era una fantomatica Rossella Buralli, che richiama il nome della candidata sindaco, ma nulla ha a che vedere con essa.
Nel corpo della mail veniva millantata una cena di Natale, il cui menù veniva anticipato in due foto e veniva racchiuso in due portate, denominate “antipasto” e “primo”. In una foto, si vedeva la Buratti ritratta in una cena, risalente al 2022, insieme all’allora vicesindaco Antonello Galiani, il sindaco Andrea Ceffa e l’assessore Paola Fantoni. Nella seconda foto, compare lo screenshot di una chat in cui si allude a un suo presunto coinvolgimento della congiura di Sant’Andrea del novembre di tre anni fa, ovvero il tentativo di far cadere la consiliatura Ceffa attraverso le dimissioni di massa dei consiglieri.
La Buratti o “Buralli”, secondo quanto fatto intendere nella mail incriminata, avrebbe ricevuto l’incarico di inviare la Pec al Comune di Vigevano con le dimissioni protocollate dei consiglieri. Cosa che in realtà non avvenne, perché furono consegnate in cartaceo da altre persone. La diretta interessata ha fatto sapere che denuncerà il furto d’identità alla Polizia postale. “Non comprendo lo scopo di questa mail, se non il proposito fallito di screditare e infangare la mia candidatura che evidentemente dà fastidio a qualcuno”, ha commentato la Buratti in una nota.
Solidarietà all’indirizzo della candidata sindaco è arrivata anche dalla coalizione formata da Polo Laico, Pd e 5 Stelle, che condanna con fermezza ogni forma di intimidazione. “La politica è serietà, etica e sacrificio”, hanno commentato, “valori imprescindibili per migliorare una città che da troppo tempo paga il prezzo di una gestione fondata su ricatti, soprusi, favoritismi e incapacità”.