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07/04/2026 16:48
Nonostante i risultati sportivi e le inchieste ogni tanto ci si ricorda di come Milano resta in corsa per ospitare gli Europei di calcio del 2032, portando la partita per il nuovo stadio di San Siro a giocarsì tutta - ancora una volta - sul tempo. Più che il progetto in sé, a pesare in queste settimane sono soprattutto le scadenze.
Il percorso è già tracciato: entro luglio le città candidate dovranno consegnare alla FIGC i dossier definitivi. Non si tratta di una formalità, ma di un passaggio cruciale: serviranno garanzie concrete sui finanziamenti e, soprattutto, tempi certi per la realizzazione degli impianti.
Un nodo decisivo per Milano, dove il nuovo stadio da oltre 70 mila posti è ancora sulla carta. Il progetto definitivo deve essere presentato, approvato e accompagnato da un cronoprogramma credibile. La UEFA, infatti, chiede che i cantieri possano partire già nel 2027.
Poi ci sarà la seconda scadenza: a ottobre, quando la UEFA sceglierà le dieci sedi ufficiali del torneo, cinque italiane e cinque turche. In altre parole, pochi mesi per dimostrare che il progetto milanese può davvero diventare realtà.
A complicare il quadro c’è l’indagine della Procura di Milano sulla cessione dell’area di San Siro, che introduce nuove incertezze proprio mentre il tempo stringe.
Il risultato è una corsa contro l’orologio: Milano resta in gioco, ma tra dossier da completare, progetti da approvare e tempi da rispettare, il margine di errore è sempre più ridotto. E la candidatura, oggi, si decide tutta qui.