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14/04/2026 11:07
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Ha debuttato al Vinitaly il Classese, il marchio scelto per identificare il Pinot nero dell’Oltrepò con il metodo classico Docg. Un’iniziativa che vuole rafforzare l’identità di un territorio che ha fatto la storia della spumantistica, puntando sulla qualità e regole più rigorose, per competere sui mercati internazionali.
Un percorso portato avanti dalla riforma dello statuto decisa quasi all’unanimità a febbraio dal Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese, e sostenuto con convinzione anche da Regione Lombardia, presente all’esordio del “Classese” al Vinitaly. Nelle parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, si fa riferimento al gioco di squadra che ha unito nell’occasione 157 cantine associate.
Come sostenuto dalla presidente del Consorzio Tutela Vini, Francesca Seralvo, attraverso il “Classese” si vuole quindi rafforzare la fiducia nel mercato vinicolo e puntare sulla qualità attraverso regole chiare e condivise da tutti gli operatori. Spiccano la produzione solamente sulle pendici collinari, la raccolta manuale in cassetta, l’85% di Pinot nero e tempi lunghi di affinamento sui lieviti. “L’Oltrepò ha scelto cosa fare”, ha concluso Seralvo, “ovvero diventare un territorio credibile e leggibile”.