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15/01/2026 20:18
La Lombardia è ancora tra le regioni italiane con il più basso rischio di incidenti e morti sul lavoro, con un indice che si attesta a circa 22 vittime per milione di occupati, ben al di sotto della media italiana, che è attorno ai 31. Milano, però, guida la classifica regionale per numero di decessi. È questo ciò che emerge dall’ultimo report realizzato dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente di un’azienda impegnata per la sicurezza sul lavoro.
Secondo l’analisi, che offre un dettaglio provincia per provincia degli infortuni mortali fino a fine novembre 2025, il capoluogo lombardo ha registrato 44 vittime, precedendo Brescia con 26 e Bergamo con 20. Tra i 44 decessi, poi, si può distinguere chi è morto raggiungendo o lasciando il luogo di lavoro e chi, invece, ha avuto un incidente sul posto della propria occupazione. Sotto quest’ultimo aspetto, Milano ha registrato 30 infortuni fatali, seguita sempre da Brescia con 19 e Bergamo con 12.
È anche altissimo il numero delle denunce: nella città meneghina sono quasi 34mila le persone che hanno segnalato un incidente; al secondo posto siamo ben al sotto della metà, con le quasi 15mila ancora di Brescia e le circa 12mila di Bergamo.
Se nel complesso in Lombardia le denunce sono in lieve aumento rispetto al 2024, passando da poco più di 101mila a oltre 102mila, i morti fortunatamente sono calati da 171 a 149. Lo studio però mostra che la regione resta quella con il numero più alto di vittime totali, anche per via dell’ingente numero di occupati sul territorio.