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Videonews


11/03/2026 19:28
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È cominciata con delle scuse la nuova udienza a carico di Daniele Rezza, il 21enne che a 19 anni, l’11 ottobre 2024, uccise a coltellate Manuel Mastrapsqua, 31 anni, a Rozzano, per sottrargli un paio di auricolari wireless da 14 euro. Il ragazzo, condannato in primo grado a 27 anni nel luglio 2025, ha dichiarato in aula di provare dispiacere per la famiglia, con cui ci sono stati poco dopo brevi momenti di tensione.
La difesa di Rezza ha quindi chiesto alla Corte d’Appello di sottoporgli una perizia psichiatrica, provando a giocare la carta dell’incapacità di intendere e di volere per una sua presunta “disregolazione delle funzioni emotive che dà reazioni sproporzionate”. L’istanza è stata accolta, perciò il processo verrà riaperto. Appuntamento al 18 marzo, quando i giudici Ivana Caputo e Franca Anelli assegneranno il termine per la perizia a un esperto, che sarà nominato nei prossimi giorni. Anche le altre parti, civili, difesa e Procura generale, potranno nominare i propri consulenti per seguire gli accertamenti.
Dal canto suo, la pg Olimpia Bossi aveva chiesto ai giudici di respingere l’istanza, perché, sosteneva, la "incapacità di gestire la rabbia è caratteristica di un carattere aggressivo e immaturo, ma che sia una patologia sarebbe escluso, sia clinicamente che dai documenti depositati dalla stessa difesa". I giudici, però, hanno stabilito che con l’esito della perizia verrà diramato qualsiasi dubbio sulla capacità di Rezza, per cui, in primo grado, era stata riconosciuta la continuazione tra l'omicidio e la rapina ed esclusa la sola aggravante del nesso teleologico tra i due reati. Erano quindi rimasti futili motivi e minorata difesa, oltre alle attenuanti generiche.