Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


13/01/2026 18:42
Primi contatti tra Collis e produttori di uve di Terre d’Oltrepò. Sono quelli che sarebbero in corso, condizionale ancora d’obbligo, sul territorio casteggiano, sotto la supervisione di alti funzionari regionali, a pochi giorni dall’incontro in Regione a cui hanno preso parte i commissari della cantina sociale oltrepadana ed esponenti della coop veneta, che - ha annunciato l’assessore Alessandro Beduschi - sarebbe intenzionata ad acquisire la Terre e dare continuità all’azienda. “Entro fine mese - aveva ammonito Beduschi - si dovranno fare scelte definitive”. Insomma, o dentro o fuori, o si metterebbe a rischio anche vendemmia 2026.
Ma la sostenibilità dell’operazione passa, necessariamente, da accordi con la base della filiera, a maggior ragione se il soggetto in questione è una cooperativa, proprio come Terre.
Accanto a questioni esclusivamente venali, come il prezzo di vendita della Spa, ovvero la società a cui l’ultima gestione Callegari aveva trasferito tutti gli asset (dalle strutture fisiche ai dipendenti) e a quella del capitale sociale (circa 12milioni di proprietà degli agricoltori soci che, tuttavia, il commissario Zingone, ha già dato per persi), ce ne sono di più tecniche, logistiche e organizzative, altrettanto fondamentali.
Per esempio, garanzie di un quantitativo minimo di conferimento di uva.
Ma anche di legate al futuro delle tre cantine che oggi compongono Terre, ovvero Santa Maria della Versa, Broni e Casteggio. Ognuna delle quali fa riferimento a diversi territori, le tre valli del vino dell’Oltrepò, ognuna con le sue peculiarità e ognuna pronta a rivendicare una specificità di cui, questa almeno l’attesa, si dovrebbe tener conto.