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Videonews


20/04/2026 20:38
Un design appetitoso, che muove i primi passi dall’alimento preferito dagli italiani, nonché loro marchio di fabbrica, la pasta, ma con una particolarità: tutti i pezzi sono ricavati da una stampante 3D. È questa l’essenza della mostra/esperienza Edible Reveries, “Sogni commestibili”, situata in via Melzo a Milano per tutta la Design Week.
Entrando nei suoi spazi, si viene subito immersi nell’atmosfera sospesa e onirica della collezione Tattile, creata dal duo di designer appartenenti all’emergente Studio Yellowdot. Si tratta di arredi stampati in 3D che evocano pezzi di pasta fuori scala, circondati da lampade-scultura; a fine percorso, una videoinstallazione racconta la tecnologia alla base di questo tipo di lavorazione, accompagnata da un sottofondo sonoro.
In questa oasi di serenità, stando seduti sulla sedia-rigatone, è possibile anche degustare ricette gourmet a base di Spaghetto 3D, accompagnate da cocktail a base di vino analcolico.
Mentre gli arredi sono stampati con la cellulosa, la pasta 3D proposta nelle degustazioni è impastata a mano con acqua e semola prima di essere sviluppata. Alla tecnologia, però, si unisce il rispetto per la tradizione: il duo di designer ha infatti girato parte dell’Italia per conoscere i vari tipi dell’alimento.
Per assaporare questa pasta realizzata con stampante 3D, prodotta da Artisia, non servono le posate, bastano le mani: l’alimento vuole infatti rientrare nella cosiddetta pratica del finger food.