Videonews


15/01/2026 19:05
Cronaca nera / violenza / fatti giudiziari
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Tornano in tribunale a Pavia i carabinieri indagati nel processo per l’ind agine Clean 2 su presunti casi di corruzione che avrebbero coinvolto rappresentanti delle forze dell'ordine e imprenditori. Si tratta dell’ex ufficiale dell’Arma Maurizio Pappalardo in congedo e già comandante del nucleo informativo del comando provinciale di Pavia, e di Daniele Ziri, brigadiere dell’ispettorato del lavoro.
L’udienza di giovedì, in cui sono stati sentiti cinque ufficiali della Guardia di finanza, si è incentrata proprio sulle chat intercorse tra i due e tra gli altri indagati, già condannati lo scorso anno, ovvero Antonio Scoppetta, carabiniere forestale e già appartenente al nucleo di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi con rito abbreviato, e l'imprenditore Carlo Primo Boiocchi, che ha visto accolta la richiesta di messa alla prova per ottenere l'estinzione del reato.
I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, induzione indebita, peculato e stalking nei confronti dell’ex compagna di Pappalardo. Giovedì l'attenzione si è concentrata sulla vendita di una villa di San Genesio, acquistata da Scoppetta a un prezzo dimezzato rispetto a quello di mercato di circa 600mila euro.
Secondo gli inquirenti Boiocchi sarebbe stato costretto ad accettare condizioni economiche sfavorevoli in cambio di controlli "morbidi" nei cantieri dell'imprenditore, garantiti appunto da Scoppetta e Ziri.
Dall'indagine era anche emerso che Scoppetta avrebbe ricevuto da Pappalardo, in diverse occasioni, favori, denaro, prenotazioni alberghiere, in cambio di atti contrari ai propri doveri, quali informazioni sui procedimenti in corso, redazioni di atti in modo compiacente, giungendo addirittura ad indirizzare una attività di indagine in modo da nuocere all'ex fidanzata di Pappalardo.
Il processo riprenderà il prossimo 5 febbraio.