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10/01/2026 18:35
L’inchiesta sull’urbanistica della Procura di Milano continua a tenere banco sulle pagine della cronaca. Questa volta, il nuovo capitolo si scrive per il progetto Bosconavigli, lussuoso complesso residenziale di 12 piani che si erge su 8mila metri quadri liberi nel quartiere di San Cristoforo: sono in tutto 7 gli imputati finiti a processo, incluso Stefano Boeri, archistar e presidente della Triennale. Le accuse sono di lottizzazione abusiva e abuso edilizio. Il dibattimento inizierà il prossimo 16 marzo, davanti al giudice Franco Cantù Rajnoldi.
La decisione è stata presa dalla giudice Giovanna Taricco, della Decima penale, alla conclusione dell’ultima udienza predibattimentale. Respinte, quindi, tutte le richieste delle difese, che chiedevano il proscioglimento. Co-imputati con Stefano Boeri gli ex dirigenti comunali Alberto Viaroli e Giovanni Oggioni, già arrestato per corruzione in un filone della maxi indagine, il direttore dei lavori Stefano De Cerchio e Marco Nolli della Milano 5.0 srl, promotrice dello sviluppo del progetto immobiliare.
Per il pm Paolo Filippini, c’è stato uno scorretto utilizzo del permesso di costruire convenzionato, al posto dell’invece necessario piano attuativo. Il professor Francesco Mucciarelli, che difende Boeri, aveva ribadito che il suo assistito aveva sempre fatto il progettista, non aveva diretto i lavori, perciò non poteva concorrere nei reati. L’avvocato di Nolli, Giuseppe Iannaccone, aveva sottolineato che il proprio assistito aveva creduto ingenuamente all’autorizzazione con titolo edilizio del Comune di Milano e si era messo al lavoro.
Nell’attesa dell’inizio del dibattimento, Boeri, l’architetto Cino Zucchi e altri 6 sono attesi il 16 gennaio in Tribunale per l’udienza preliminare sul caso della nuova Beic, con le accuse di turbativa d’asta e false dichiarazioni.