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27/04/2026 22:27
Il video offre un approfondimento giornalistico con l'intento di informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La polemica su quello che è successo a Milano il 25 aprile ha raggiunto anche le fila di Palazzo Marino. Dopo aver riservato una piccola nota ai propri social, il sindaco Giuseppe Sala ha deciso di parlare. Il primo cittadino ha ritenuto sbagliato che la Brigata Ebraica abbia partecipato al corteo con le bandiere israeliane. “Da quello che mi dice, Anpi aveva avuto garanzia che non ci sarebbero state”, ha spiegato Sala, aggiungendo che per buonsenso non avrebbero dovuto esserci. Per il primo cittadino, però, la Brigata Ebraica deve marciare nel corteo, per il ruolo che ha avuto nella Liberazione dal nazifascismo, ma senza provocare.
Ed è proprio di questo che parla, come l’Anpi, anche il gruppo consiliare dei Verdi a Palazzo Marino. La delegazione presente ha riconosciuto nella Brigata ebraica infatti un “manipolo di provocatori con bandiere israeliane, Usa, persiane ed effigi dello Scià, che hanno fatto le vittime a favore di telecamera”. Una linea che ha fatto inviperire il consigliere di Azione Daniele Nahum, che ha sostenuto che l’uscita obbligata della Brigata Ebraica dopo 2 ore di blocco è dovuta a squadrismo rosso.
Ancora, secondo i Verdi, la vicenda del 25 aprile milanese porterebbe con sé un tentativo di “costruire un asse politico tra destra e un pezzo di centro”, mentre tra le file dell’opposizione di Palazzo Marino si parla di “fascismo rosso” e “clima d’odio fomentato dalla sinistra”. Un segnale del fatto che ormai la Festa della Liberazione è diventata una ricorrenza divisiva.