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17/01/2026 19:02
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha scelto Milano per la 14ma assemblea nazionale del partito. Una “città baluardo, che non ha paragoni, se non con la Barcellona post olimpiadi e la Berlino post muro”, così l’ha definita l’ex premier, ribadendo il proprio appoggio al lavoro del sindaco Giuseppe Sala, seduto come ospite in prima fila, accanto agli assessori Cappello e Conte.
Dal palco, Renzi ha lanciato un appello forte: la costituzione di una “Casa riformista” che accolga tutti coloro che sono rimasti delusi dal Pd. E lo ha fatto in un momento non facile tra Sala e i dem: qualche giorno fa, in un’intervista, il segretario comunale Alessandro Capelli ha infatti dichiarato che per le prossime comunali il partito avrebbe cercato un nome in “discontinuità” con l’attuale sindaco.
Nessun accordo nemmeno sul nome di Tullio Mastrangelo, ex capo dei Vigili che Sala vorrebbe come assessore alla sicurezza mentre Pd e Verdi rifiutano perché in passato parte di una giunta leghista ad Arona.
In 14 anni di amministrazioni di centrosinistra, però, parlare di “discontinuità”, secondo Renzi, equivale a dare vittoria al centrodestra, che per l’ex premier fa rima con Salvini.
Dopo il lungo intervento di Renzi, prende la parola il sindaco Sala, che ribadisce che tutto il centrosinistra deve voler vincere, resistendo al fascino dell’opposizione, e si toglie qualche sassolino dalla scarpa sull’urbanistica.