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06/05/2026 18:58
L’11 maggio 1946 apparve al mondo il nuovo volto del Teatro alla Scala di Milano, ricostruito dopo i bombardamenti dell’agosto del ’43. A inaugurare la riapertura, le sapienti mani del maestro Arturo Toscanini, che diresse l’orchestra in pompa magna. E ora che l’anniversario raggiunge la cifra tonda per l’ottava volta, il Teatro è pronto a rivivere quegli istanti.
Per celebrare gli 80 anni dallo storico concerto che sancì la sua riapertura, la Scala ha organizzato una tre giorni di iniziative che culmineranno alle ore 12 dell’11 maggio con una cerimonia pubblica a cui prenderà parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Direttore musicale del Teatro, Riccardo Chailly, dirigerà Orchestra e Coro scaligeri nella Sinfonia e nei cori “Gli arredi festivi” e Va’ pensiero” dal Nabucodonosor di Giuseppe Verdi, poi in scena il 16. Sarà poi proiettato un breve video con filmati d’archivio e nella sala della Scala risuonerà una registrazione della voce di Arturo Toscanini.
La tre giorni inizia però il 9 maggio, con l’inaugurazione, alle ore 15, della mostra “1946, la Scala rinasce – La ricostruzione del Teatro, della Città, del paese”, visitabile nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”. L’esposizione, che documenta il percorso dai bombardamenti al termine del restauro, è accompagnata da un video con testimonianze d’epoca di Pier Luigi Pizzi, Harvey Sachs e Liliana Segre.
Il 10 maggio, invece, alle ore 14 il maestro Chailly aprirà la prova antegenerale del Nabucodonosor agli studenti. Alle 20.30, poi, verrà inaugurata l’installazione “Note di luce” di Marco Lodola, che consta di tre monumentali sculture luminose in piazza Scala e un arcobaleno di colori che illuminerà la facciata del Teatro.