Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


03/04/2026 21:23
Non più “Rocca 1794” ma “Damiani”: dopo una lunga battaglia legale, la gioielleria, nata a Valenza nel 1924, avrà la sua insegna in Galleria a Milano. Un colpo di scena scritto dal Consiglio di Stato, che ha ribaltato il precedente verdetto del Tar.
È l’estate del 2022: Casa Damiani partecipa a un bando per l’assegnazione di due unità commerciali del complesso monumentale del Salotto in via Pellico 6. Il 1° agosto, il Tar annulla l’assegnazione degli spazi degli ex bagni pubblici Cobianchi a Chanel, accogliendo il ricorso della gioielleria. Per il divieto di “doppia insegna”, Damiani ha dovuto affiggere sul secondo lotto il logo “Rocca 1794”, appartenente al proprio gruppo. Il Consiglio di Stato però, poco dopo, ribalta il verdetto del Tar sul Cobianchi a favore di Chanel.
Alla gioielleria italiana resta quindi un solo lotto, quello con marca “Rocca 1794”, perciò si rivolge al Comune di Miano, chiedendo di poter realizzare una boutique monomarca “Damiani”. Palazzo Marino nega, richiamando una regola del 2012 che vieta modifiche nei segni distintivi, varata per contrastare il fenomeno delle cessioni di rami d’azienda a fronte di buonuscite faraoniche. Damiani allora torna dal Tar, sostenendo che non c’è alcuna cessione di rami d’azienda e di essersi aggiudicata il bando per gli spazi in Galleria in ogni caso.
Ma il Tar dà ragione al Comune di Milano perché la modifica rischia di violare la par condicio tra chi ha partecipato alla procedura di assegnazione. Interviene a ribaltare, quindi, il Consiglio di Stato: per i giudici, la decisione del Tar è in contrasto con la libertà di iniziativa economica privata tutelata dalla Costituzione, secondo cui un’impresa può organizzare le proprie risorse come crede. In questo caso, “Rocca 1794” è un marchio del Gruppo Damiani, quindi non c’è cessione di ramo d’azienda e il cambio di logo si può fare.