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02/12/2021 17:56
Fanghi trattati senza seguire le procedure, controlli deliberatamente impediti, arsenico nei campi. Un’indagine della procura di Pavia, diretta dal Sostituto Procuratore Andrea Zanoncelli e coordinata dal Procuratore Capo facente funzioni Mario Venditti ha portato all’arresto di due persone, messe ai domiciliari, mentre una terza è stata sottoposta all’obbligo di firma. Gli arrestati sono il sindaco di Barbianello, Giorgio Falbo, e il titolare della Var, impianto di trattamento fanghi situato alla frazione Santa Margherita di Belgioioso, al confine con Linarolo. L’azienda è stata sottoposta a sequestro preventivo ed è stato nominato un amministratore per tentare di convertirla a una produzione legale.
L’indagine era stata avviata a febbraio, dopo le segnalazioni dei residenti della bassa pavese di odori molesti che si avvertivano nella zona attorno all’impianto. Dopo le prime verifiche da parte della polizia giudiziaria, era entrata in azione la Polstrada, che aveva riscontrato come i mezzi che provenivano dall’impianto per trasportare ammendante, un fertilizzante molto utilizzato in agricoltura, avevano documenti di trasporto che non corrispondevano per nulla a quanto c’era nel carico. La procura ha quindi coinvolto i carabinieri forestali di Pavia, che hanno cominciato a effettuare dei campionamenti dell’ammendante prodotto dalla Var. Nei controlli sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa. È risultato che il materiale era irregolare: i fanghi, prelevati da impianti di depurazione delle acque, non venivano fatti maturare a sufficienza. Non si trattava di ammendante, quindi, ma di rifiuti. Non solo: dai campionamenti sui terreni agricoli dove era stato effettuato lo spandimento è stato trovato arsenico in concentrazioni molto alte. Dai campi in cui venivano utilizzati questi fanghi, in varie zone della provincia, si levavano odori insopportabili e qualcuno cominciò a lamentarsi, chiedendo controlli. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in un caso particolare, a Barbianello, i controlli non si fecero, perché il sindaco costrinse un pubblico ufficiale a fermarsi e a evitare di compiere il proprio dovere. Giovedì mattina i carabinieri forestali di Pavia, oltre a eseguire le misure cautelari disposte dal Gip Luigi Riganti, hanno effettuato perquisizioni in società agricole della provincia di Pavia e presso impianti di depurazione acque nelle province di Como, Mantova e Sondrio. Alle operazioni hanno partecipato anche i militari dei gruppi carabinieri forestali di Brescia, Como, Mantova, Milano, Lodi, Sondrio e Varese.
La Var, secondo quanto riportato dall’archivio della prefettura per le aziende a rischio di incidente ambientale rilevante, ha un’autorizzazione ambientale valida fino al 2031 per il trattamento fanghi biologici, con possibilità di accumulare fino a 17.000 metri quadri di materiale. Il suo titolare è accusato di inquinamento ambientale doloso in concorso con altri sette indagati. Fra questi il sindaco di Barbianello, al quale viene inoltre contestata la concussione per aver impedito il controllo sui terreni agricoli.