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23/11/2022 00:25
Si avvicina il 7 di dicembre, il giorno di Sant’Ambrogio, in cui le porte della Scala si apriranno alle più importanti personalità nazionali ed internazionali, a partire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
L’avvicinamento alla Prima al Piermarini però è tutt’altro che calmo. Due i temi caldi sul tavolo: da un lato, l’agitazione dei lavoratori, che hanno indetto uno sciopero per il prossimo 26 novembre per le mancate risposte da parte del CDA alle richieste dei sindacati rispetto al rinnovo del contratto unico dei lavoratori della Scala.
Dall’altro, un tema più etico, con numerose associazioni e figure della società civile che hanno criticato non poco la decisione di mettere in scena un’opera russa, il Boris Godunoff di Modest Petrovič Musorgskij, mentre in Ucraina la guerra non sembra aprire a spiragli di pace. Accuse a cui il sovrintendente del teatro Dominique Meyer ha risposto così.
Ma, al di là delle polemiche, la Prima della Scala non sarà un qualcosa di ristretto al Piermarini. Grazie all’iniziativa della Prima Diffusa, che si rinnova anche quest’anno, la diretta dell’evento sarà proiettata in 32 location della città e in tre spazi nell’area metropolitana.