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29/06/2026 18:24
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

128 detenuti sottoposti al regime del 41 bis sono stati trasferiti nel carcere dei Piccolini di Vigevano. Tutto questo nell’ambito dell’operazione “Argus”, l’attività che tra sabato e domenica ha portato la polizia penitenziaria a trasferire persone nel nuovo reparto allestito negli ultimi mesi al carcere di Vigevano, per ospitare gli individui più pericolosi, reclusi in genere per reati di criminalità organizzata, mafia, eversione e terrorismo. Un regime particolarmente duro che consiste in un isolamento forzato dei detenuti, che hanno pochissimi contatti tra di loro e con l’esterno.
70 dei nuovi detenuti portati ai Piccolini provenivano da Novara, gli altri dagli istituti di Cuneo, Tolmezzo e Milano. Per trasferirli, sono stati impegnati 165 agenti di polizia penitenziaria con vari ruoli. Sono stati utilizzati anche mezzi aerei. Il 41 bis, definito anche carcere duro, è un particolare regime di detenzione, che consiste in un isolamento forzato dei detenuti che hanno pochissimi contatti fra di loro e con l’esterno.
Le operazioni di trasferimento verso il carcere di Vigevano sono state quindi coperte da segreto fino all’ultimo e rese note solamente nelle scorse ore. Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe, in una nota, ha espresso “vivo apprezzamento” per lo svolgimento delle operazioni. I sindacalisti ricordano infine che “la sicurezza non è il contrario del recupero, ma la sua condizione indispensabile”.