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13/03/2026 14:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Da un lato la situazione internazionale, con la guerra in Iran e l'impennata del costo del petrolio, dall'altro un progetto di conversione di un impianto che ha sollevato interrogativi tra i lavoratori. In mezzo, la raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi, un polo produttivo che da più di sessant'anni rappresenta una realtà industriale fondamentale per il territorio. Per discutere del piano di conversione di alcune unità della raffineria lomellina in bioraffineria, la Uiltec ha organizzato un'assemblea con i dipendenti, alla presenza del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

La nuova bioraffineria a Sannazzaro - ha spiegato Eni - non modificherà la capacità produttiva di carburanti tradizionali, ma aggiungerà una nuova produzione di biocarburanti da materie prime rinnovabili, aumentando quindi la diversificazione dei prodotti offerti sul mercato. Al netto della posizione dell'azienda, c'è comunque una certa preoccupazione tra i dipendenti, ha sottolineato la Uiltec: ecco perchè la situazione va monitorata costantemente.