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Videonews


23/04/2026 15:59
Tensioni che tornano a galla, equilibri che si incrinano e una maggioranza chiamata ancora una volta a fare i conti con le proprie divisioni. A Palazzo Marino il clima si fa incandescente dopo lo scontro con i Verdi, esploso in aula con la protesta sul gemellaggio con Tel Aviv e subito diventato un caso politico.
Il sindaco Giuseppe Sala prova a tenere la barra dritta e invita alla calma: “Nella mia maggioranza mi auguro prevalga buonsenso, manca un anno”. Un richiamo alla responsabilità, mentre da Azione si chiede apertamente una verifica degli equilibri politici.

Non è la prima volta che la coalizione mostra crepe. Negli ultimi anni, su ambiente, mobilità e grandi scelte internazionali, le frizioni tra le diverse anime non sono mai mancate. Differenze che ciclicamente riemergono e che ora si intrecciano con una fase delicata, a ridosso della fine del mandato.

Sala minimizza l’ipotesi di una verifica: “Se qualcuno ha idee diverse io sono in ufficio sempre, ma penso e spero di no”. Ma il segnale politico resta forte: la maggioranza è chiamata a ritrovare compattezza in tempi rapidi, per evitare che lo scontro interno rallenti l’azione amministrativa.

Sul tavolo, oltre alle tensioni, resta un anno di lavoro e la necessità di arrivare preparati al prossimo appuntamento elettorale. La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa.