Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


23/04/2026 20:43
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Erano circa le 22 di giovedì 30 ottobre 2025 quando il palazzone di Synextra a Corsico, nel milanese, prese fuoco, allarmando sia i cittadini che Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, per via del materiale plastico bruciato.
Un episodio che avveniva in un periodo in cui i rifiuti trattati dall’azienda di via Archimede, nel quartiere Burgo, erano diminuiti rispetto al passato. E in più, al culmine di un caso di molestie olfattive sollevato dai residenti e arrivato anche sul tavolo del sindaco, Stefano Martino Ventura, che aveva avviato subito un tavolo con Arpa e Città metropolitana di Milano. Dopo quasi 6 mesi, la questione Synextra è approdata anche nell’aula del Pirellone.
Il presidente e ad della stessa azienda, Luca Galimberti, ha delineato tutto il quadro in un’audizione della commissione Ambiente, presieduta da Alessandro Cantoni di Lombardia Ideale. Parlando della ripartenza della società, parzialmente distrutta dal rogo, Galimberti ha tracciato delle linee guida per modificare il ciclo produttivo. In particolare, verranno trattati solo rifiuti non derivanti dalla raccolta differenziata e sarà posta maggiore enfasi sul riciclo rispetto allo smaltimento.
La ripartenza sarà quindi graduale e i volumi trattati verranno ridotti, secondo le stime, al 40% nel 2026 e al 50% nel 2027. Galimberti ha comunque precisato che verrà fatta richiesta di una nuova autorizzazione ambientale per tornare, entro i prossimi due anni, alla situazione precedente ma con un impianto nuovo. Sulle molestie olfattive e sull’incendio, il presidente di Synextra ha ribadito che non sono state violate norme.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere del PD Simone Negri, da cui è partita l’audizione. La sua promessa, ora, è che continuerà a monitorare la vicenda.