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13/04/2026 18:34
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Ha scelto il silenzio davanti ai pm di Milano il 64enne dell’Alessandrino comparso in Tribunale per dichiarare sull’inchiesta dei cosiddetti “cecchini del weekend”, accusati di aver pagato per andare a uccidere anche donne, anziani e bambini a Sarajevo tra il 1992 e il 95. La Procura, però, non è rimasta a mani vuote: la sua legale, Licia Sardo, ha infatti depositato una breve memoria.
Il 64enne, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato dai motivi abietti, aveva ammesso in alcune interviste di essere stato in Bosnia per combattere con un gruppo paramilitare serbo, pur avendo sempre negato di aver partecipato a quei "safari a pagamento". Nella memoria, invece, l’uomo ha rivelato che non è mai stato in quei luoghi.
Come ribadito anche dalla sua legale, "era semplicemente un millantare racconti che aveva appreso da gente che effettivamente era andata là", suoi amici e conoscenti. Il difensore ha spiegato, infatti, che il proprio assistito è appassionato di forze speciali e voleva arruolarsi, ma non ne ha avuto la possibilità perché persona non abile, nemmeno economicamente. Perciò, rimasto meravigliato dai racconti dei suoi amici. che là sono andati per davvero, ha inventato tutto. È confermato, però, fa sapere la legale, che il 64enne a quei tempi fosse vicino ad ambienti di ultradestra.
Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Alessandro Gobbis, gli indagati attualmente sono quattro, tra cui anche un uomo residente in Brianza e un altro toscano, non ancora convocati per i rispettivi interrogatori.