Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


04/05/2026 21:48
Un intervento pianificato per lasciare spazio agli impiegati dell’edificio di lavorare, ma nonostante le accortezze, costretto a interrompersi bruscamente. È accaduto al Grattacielo Pirelli, in zona Milano Centrale, sede da oltre 15 anni del Consiglio regionale della Lombardia. La causa è molto banale: il blocco dello Stretto di Hormuz, conseguente al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Oltre a far lievitare il prezzo di greggio e petrolio, l’apri-chiudi ha anche causato un progressivo rallentamento degli approvvigionamenti per cantieri, elettronica e infrastrutture varie, che si è riflettuto su tutto il globo.
Il Pirellone, realizzato da Gio Ponti, è oggetto dalla scorsa primavera di un’imponente opera di restyling: puntando sull’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente, i lavori vogliono dare un volto più moderno agli impianti antincendio e di riscaldamento. Il valore dell’intervento supera i 15 milioni di euro, finanziati dalla giunta regionale guidata dal governatore Attilio Fontana. Il restauro riguarda tutti i piani, via via chiusi per continuare la produttività, e ha individuato nel belvedere in cima al grattacielo, intitolato al cantautore Enzo Jannacci, il “magazzino” dove tenere i materiali necessari ai lavori.
Negli ultimi mesi, l’intervento stava interessando il piano interrato, dove si tengono le sedute del Consiglio regionale, spostato dallo scorso autunno nell’auditorium “Giorgio Gaber”, con tutti i problemi di acustica del caso. Questa sistemazione precaria doveva concludersi intorno al 25 aprile, ma ora, con il blocco di Hormuz, l’aula riaprirà almeno nel mese di giugno. Se tutto andrà bene.