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14/07/2026 17:27
Dopo giorni di preoccupazione per il maxi incendio che ha devastato il deposito Brt di via Don Minzoni, arrivano i primi dati sul fronte della qualità dell'aria. E le analisi diffuse da Arpa Lombardia portano un primo elemento di rassicurazione.
La densa colonna di fumo nero, visibile da diversi quartieri di Milano, aveva fatto temere la dispersione nell'atmosfera di sostanze altamente tossiche. Per questo, già nelle prime ore dell'emergenza, i tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente hanno installato campionatori per monitorare la presenza di diossine e idrocarburi policiclici aromatici, gli inquinanti che più preoccupano in caso di incendi di grandi dimensioni.
I risultati del primo campionamento mostrano che la concentrazione delle diossine si è fermata a 0,132 picogrammi TEQ per metro cubo, un valore inferiore alla soglia di riferimento indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità, fissata a 0,3. Anche gli idrocarburi policiclici aromatici sono risultati al di sotto dei limiti di quantificazione.
Numeri che, almeno allo stato attuale, escludono un'emergenza sanitaria legata alla qualità dell'aria nell'area interessata dal rogo. Ma il monitoraggio non si ferma qui. Arpa continuerà infatti ad analizzare i campioni raccolti anche nelle ore successive all'incendio, per verificare l'evoluzione della situazione mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza del deposito.
Restano invece aperte le indagini sulle cause del rogo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è quella di un pacco contenente batterie al litio che potrebbe essersi surriscaldato, ma gli accertamenti sono ancora in corso e sarà l'inchiesta a chiarire l'origine delle fiamme.
Intanto, per i residenti e per chi nei giorni scorsi aveva assistito con preoccupazione all'enorme nube di fumo, i primi dati rappresentano un segnale positivo: la qualità dell'aria, secondo le analisi disponibili finora, non mostra livelli di contaminazione superiori alle soglie di riferimento. Saranno però i prossimi campionamenti a confermare il definitivo ritorno alla normalità.