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03/01/2026 21:07
I primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo di Aurora Livoli, la 19enne trovata esanime nel cortile di un condominio in via Paruta 74 a Milano, sembrerebbero rafforzare l’ipotesi che la giovane sia morta di strangolamento a mani nude. Una delle prime piste a essere seguite, subito dopo i primi accertamenti dei medici legali intervenuti sulla zona del ritrovamento, che hanno immediatamente notato segni sul collo e un’ecchimosi a un occhio. Si andrebbe, quindi, sempre più verso il peggiore degli scenari, ipotizzato sin dal momento che il pm Antonio Pansa, titolare delle indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.
Un fascicolo che ora ha anche un nome: si chiamerebbe infatti Emilio Gabriel Valdez Velazco il 57enne peruviano fermato dai Carabinieri, che lo hanno identificato come l’uomo ripreso alle spalle di Aurora da una telecamera di sorveglianza lungo via Paruta, la sera prima del ritrovamento. L’uomo vive a Cologno Monzese con una compagna ed è irregolare in Italia da circa 10 anni; per questo, nel 2024 è stato raggiunto da un provvedimento di espulsione. Ora si trova in carcere, dopo che è stato fermato il 30 dicembre per aver perpetrato, il 28 dicembre, una tentata rapina ai danni di una donna nella metro di Cimiano, neanche un’ora prima di essere visto con Aurora.
Ma anche la 19enne è stata raggiunta dalle forze dell’ordine prima di quella sera. Dopo essersi allontanata da casa il 4 novembre senza soldi né documenti, la giovane sarebbe arrivata subito a Milano, interrompendo il traffico telefonico dopo l’ultimo contatto con i genitori, avvenuto il 26 novembre. Da allora, il 1° dicembre è stata controllata dai Carabinieri a Rho, mentre era con un egiziano alterato con un taglierino. Poi, Aurora si è trovata in Stazione Centrale con un gruppo di italiani quando la Polfer li ha raggiunti. Quest’ultimo episodio è avvenuto il 28 dicembre, 7 ore prima che la giovane finisse ripresa con il 56enne.