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13/03/2026 17:29
Sale sul palco con il suo libro sotto braccio, quello in cui sostiene di essere destinato a diventare il prossimo presidente della Repubblica, e lo porge alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Poi le si avvicina e le dice di attendere le dimissioni del capo dello Stato Sergio Mattarella.
Lei, sorpresa, lo saluta, accenna un paio di espressioni fra lo smarrito e il divertito. Arriva la Digos che invita l’uomo ad allontanarsi e Meloni inizia il suo comizio.
È accaduto a Milano al Teatro Parenti, poco prima dell’inizio dell’evento di Fratelli d’Italia dedicato al referendum.
Il protagonista del blitz, annunciato alcune ore prima sui social, è Orazio Maurizio Musumeci, originario della Sicilia ma trasferitosi alcuni anni fa in Oltrepò Pavese, dove aveva trovato lavoro come autista di scuolabus in un piccolo comune della collina. Un impiego che, tuttavia, ha lasciato presto per inseguire il suo sogno diventare nientemeno che presidente della Repubblica. Onorevole, del resto, si sente già e per questo si definisce così: pur non essendo mai stato eletto, per lui - aveva spiegato - l’onore è soprattutto una questione di onestà e bontà d’animo.