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10/03/2026 17:53
Cronaca nera / violenza / fatti giudiziari
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Sette anni dopo l’inchiesta che aveva causato un terremoto nel mondo delle logistiche italiane e in particolare dell’Oltrepò, arriva un primo punto fermo: la Cassazione ha confermato la confisca definitiva dell’enorme patrimonio accumulato dal presunto ras delle logistiche, Giancarlo Bolondi, oggi 70enne, che gli inquirenti ritengono essere il capo di una associazione a delinquere dedita allo sfruttamento dei lavoratori e alla frode fiscale.
La confisca, già eseguita in via provvisoria 4 anni fa e oggi definitiva, riguarda 118 immobili, alcuni nelle località più esclusive d’Italia e circa 16 milioni di euro.
L’uomo, residente in Svizzera, era a capo del consorzio di cooperative Premium Net che, fino a pochi anni fa gestiva, tra gli altri stabilimenti, anche la "Città del Libro" di Stradella.
Secondo la Guardia di finanza l’uomo era riuscito a creare una fitta rete di cooperative in grado di offrire ai committenti manodopera a prezzi più bassi del mercato. Quando fu arrestato nel luglio 2018 gli furono contestati i reati di associazione a delinquere e sfruttamento del lavoro, il cosiddetto "caporalato", oltre che di una frode fiscale milionaria.
Nel 2018 erano scattate le manette ai polsi anche di altri 11 suoi presunti suoi collaboratori.