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04/02/2026 12:41
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Le magistrate della Procura di Brescia rinunciano ai fascicoli sull'ex procuratore Mario Venditti e sul cosiddetto "sistema Pavia". I sostituti procuratori Claudia Moregola e Chiara Bonfadini hanno infatti depositato istanza di rinuncia ai fascicoli collegati all'omicidio Garlasco. Una scelta che sarebbe stata causata da una "differenza di vedute" tra le due magistrate e il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete: i fascicoli sono ora affidati ai colleghi Donato Greco e Alessio Bernardi.

Venditti era stato iscritto nel registro degli indagati per due procedimenti: uno per una presunta corruzione nell’archiviazione di Andrea Sempio durante le indagini sul delitto di Garlasco, nel 2017; l’altro per un presunto giro di favori e spese sospette nell’operatività stessa della procura di Pavia.

L’indagine aveva subito un duro colpo dalle varie sentenze, rese poi definitive dalla pronuncia della Cassazione, che annullavano i sequestri dei telefoni e del materiale informatico di proprietà di Mario Venditti. Lo scontro interno alla procura di Brescia, secondo quanto è trapelato, sarebbe maturato proprio in merito alle strategie utilizzate per chiedere i sequestri, che non hanno retto di fronte alle decisioni dei giudici tanto da venire annullate: gli inquirenti avrebbero voluto fare ricerche ad ampio raggio su telefoni, hard disk e computer, ma secondo i pareri dei giudici - poi suggellati dalla Cassazione - la procedura non era legittima, perchè gli stessi magistrati avrebbero dovuto dichiarare con più precisione su quali temi intendevano lavorare, indicando delle parole chiave con cui effettuare le ricerche informatiche.