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15/05/2026 19:41
Per le prossime comunali del 2027, a Milano, il centrosinistra parte in vantaggio. Nel totonomi dei candidati, Il capogruppo del Pd nel Pirellone Pierfrancesco Majorino risulta il nome più forte nell’area progressista, con oltre il 54% delle intenzioni di voto contro il 41% di uno di centrodestra. Majorino, in passato anche assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, sarebbe davanti anche in caso primarie del centrosinistra: il 35% degli elettori della sua ala lo sceglierebbe.
C’è però un altro nome importante, che lo ‘tallonerebbe’ con il 32% di preferenze: si tratta di Mario Calabresi, fondatore della compagnia di podcast Chora Media. Il capogruppo dei dem in Regione, però, è ritenuto più credibile su politiche sociali, urbanistica, costo degli affitti e della vita. A Calabresi invece viene data fiducia su sicurezza, turismo ed edilizia privata.
I dati, scaturiti da un sondaggio condotto da YouTrend su 818 soggetti, vedono il Pd in vetta per il prossimo sindaco di Milano, con il 27% di preferenze, seguito da Fratelli d’Italia con il 20% e da Alleanza Verdi e Sinistra con il 12%.
Per quanto riguarda, invece, il centrodestra, i nomi più noti a chi ha partecipato alla votazione sono il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, la capogruppo di Forza Italia in senato Stefania Craxi, e l’avvocato Umberto Ambrosoli. Sul piano della fiducia, Lupi è al primo posto, seguito da Ambrosoli e Craxi. Per il prossimo candidato sindaco di Milano, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ribadito che serve un nome forte.
Dopo le sue parole di apprezzamento al Presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, durante l’evento Investopia, a chi gli chiedeva se possa essere lui un possibile nome, La Russa ha ricordato a tutti che il suo attuale incarico è appena iniziato.