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19/01/2026 17:58
Le ultime auto sono passate attorno alle 9, poi il ponte, come annunciato, è stato chiuso ed è iniziato l’allestimento del cantiere che dovrebbe, condizionale d’obbligo, chiudersi entro la fine di marzo.
Sui cartelli affissi dal Comune tra via Amendola, via Piacenza e lungo i principali svincoli della viabilità alternativa, infatti, si annuncia la chiusura, da lunedì 19 gennaio, ma non ci sono date di fine lavori, sebbene l’assessorato ai Lavori pubblici abbia indicato nel 31 marzo la conclusione:
Le incognite che potrebbero far rallentare il cantiere sono legate ovviamente all’andamento meteorologico e, soprattutto, ai livelli del torrente, visto gran parte dei lavori riguarda la realizzazione di nuove sottofondazioni sorrette da micropali sulla sponda sinistra, lato via Amendola.
“La misura - aveva spiegato il comune in una nota - si era resa necessaria per garantire la sicurezza e la stabilità”, dopo la piena di due anni fa che aveva obbligato a vietare il transito ai mezzi pesanti.
L’intervento ha un costo complessivo di 615.000 euro, di cui 580.000 finanziati da Regione Lombardia e 35.000 dal Comune.
I percorsi alternativi passano dalla tangenziale o da via Grippina, tramite il ponte Rosso oppure, per i veicoli diretti verso Casteggio, via Negrotto Cambiaso e la strada per Torrazza Coste. Chi si dirige verso Pavia può utilizzare strada Oriolo, proseguendo per Pizzale, Lungavilla, Pancarana, Bastida Pancarana e Bressana Bottarone, tenendo conto dei limiti del ponte sul Po a senso unico alternato.
Al di là dei disagi, quelli in programma non saranno gli ultimi lavori al ponte, che rimarrà chiuso ai mezzi pesanti. Per la riapertura completa, anche ai camion e ai veicoli sopra i 35 quintali il Comune ha stimato un costo di 6 milioni di euro.