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07/01/2026 17:43
Si è tolto la vita in carcere, selle prime ore dell’Epifania, Franco Pettineo, il 52enne accusato dell’omicidio della compagna Sabrina Baldini Paleni, strangolata la scorsa primavera nella loro casa della frazione Lambrinia di Chignolo Po.
L’uomo, detenuto presso il carcere di Cremona e in attesa di giudizio, sarebbe dovuto tornare in aula la prossima settimana davanti alla Corte d’assise del tribunale di Pavia. Secondo la direzione della casa circondariale non ci sarebbero dubbi, il decesso sarebbe dovuto ad un gesto volontario.
La compagna, di 56 anni, fu uccisa al termine di una violenta lite per motivi economici il 13 marzo 2025 nell’abitazione di via Mariotto. Dopo il delitto, Pettineo trascorse la notte accanto al corpo, per poi uscire la mattina successiva con la propria auto, una Dacia nera, vagando tra Lodigiano e Milanese, forse già con l’intenzione di togliersi la vita. Fu rintracciato nel Cremasco dai carabinieri.
Interrogato dai pm, confessò subito il delitto. Una confessione confermata poi anche durante l’interrogatorio di garanzia.
Sabrina Baldini Paleni, operatrice socio-sanitaria in una Rsa di Casalpusterlengo, aveva due figli dal precedente matrimonio, con il fratello di Franco Pettineo.
La figlia Selene aveva raccontato la vita difficile della madre, descrivendo un rapporto segnato da controllo e isolamento. Proprio Selene, la mattina del 15 marzo, aveva dato l’allarme, portando alla tragica scoperta del corpo di Sabrina.