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28/04/2026 17:01
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Il 45% degli studenti universitari non pagherà le tasse. L’ha deciso il consiglio di amministrazione dell’università di Pavia, che ha approvato martedì la riforma contributiva proposta dal rettore Alessandro Reali. L’ateneo pavese sarà il primo in Italia ad adottare il provvedimento, con cui si estende la soglia di esenzione dalle tasse per i redditi fino a 32mila euro. Il limite in precedenza era fissato a 23mila.

Grazie a questa riforma, quasi la metà degli studenti in corso, o fuori corso di un anno, sarà esentata dalle tasse. Mentre prima a non pagare era solamente il 12% degli studenti. Circa il 70% degli universitari inoltre avrà una riduzione delle tasse, rispetto al modello attuale. La quasi totalità, oltre il 96%, che avrà un aumento comunque contenuto delle rette, appartiene alla fascia contributiva più alta, che corrisponde a un reddito superiore agli 80mila euro.

Soddisfatto, per questa decisione, il rettore Alessandro Reali, secondo cui “il diritto allo studio è un bene prezioso che va difeso e alimentato con convinzione. Investire sui nostri giovani e sulla loro formazione è senz’altro il miglior contributo che possiamo dare al futuro del nostro Paese. Il fatto che il nostro ateneo possa essere a disposizione gratuitamente di così tanti studenti”, conclude il rettore, “mi rende felice e orgoglioso”.